IL MISTERO DELLA GRANDE PIRAMIDE

CATEGORIA: I MISTERI DELL’ANTICO EGITTO / ANTICHI SITI ARCHEOLOGICI

LA PIRAMIDE DI CHEOPE FU EDIFICATA IN SOLI 20 ANNI?

Kheops-PyramidLa Grande piramide di Cheope.

Secondo l’egittologia tradizionale, la costruzione della Grande piramide della piana di Giza situata in Egitto, sarebbe da attribuire inequivocabilmente al faraone Cheope, questo perché al fianco di questa immensa struttura, furono portate alla luce nel corso del tempo le case degli operai che vissero proprio nel periodo storico di questo faraone, non solo, nel 1954 durante gli scavi eseguiti in una fossa sul lato sud della Grande piramide, gli archeologi scoprirono la famosa barca solare di Cheope, una delle imbarcazioni più antiche del mondo. All’interno delle tre piramidi edificate nella Piana di Giza, non vi si trova alcun tipo di geroglifico tipico dell’antico Egitto, ma nella Grande Piramide, venne ritrovata una scritta che portava il nome del faraone Cheope.
Tutti questi indizi per gli egittologi non lasciano dubbi sul fatto che questa struttura fu commissionata dal crudele faraone Cheope e che la sua costruzione durò per un periodo dai 10 ai 20 anni, coinvolgendo migliaia di operai che lavorarono nel più grande cantiere edile di quel tempo.

Ma come fecero gli egizi in così poco tempo ad innalzare quest’immensa piramide, una delle strutture più grandi mai realizzate dall’uomo?

Se è vero che la sua costruzione è riconducibile a Cheope, significa che i lavori furono eseguiti durante la quarta dinastia, in un periodo in cui in Egitto però, non esistevano gli schiavi. I costruttori quindi, non erano persone costrette a lavorare fino allo sfinimento sotto i colpi delle fruste delle guardie o dei soldati, ma erano semplicemente degli operai che lavoravano in cambio della detrazione delle tasse.

Nel corso del tempo, furono avanzate tantissime ipotesi su quale possa essere stato il metodo utilizzato dai costruttori per innalzare la Grande Piramide e di come furono in grado di portare, piano piano, fino alla sommità tutti quei blocchi di pietra calcarea e di granito, con un peso che va dalle 2,5 fino addirittura alle 70 tonnellate, si è stimato che l’intera struttura sia composta da circa 2,3 milioni di blocchi.
Una prima teoria riguardava la costruzione in parallelo di una lunghissima rampa laterale che però, secondo i calcoli, una volta completata, sarebbe stata più grande della stessa piramide. Ad oggi, l’ipotesi più accreditata sulla tecnica pensata dall’architetto reale che diresse i lavori, probabilmente Hemiunu, fu quella di edificare una rampa che circondava la stessa struttura, in realtà, moltissime sono ancora le teorie, e se si vuole cercare una soluzione, non la si trova di certo nella storia ufficiale, dato che ogni ricercatore, ogni archeologo ed ogni egittologo dopo anni di studi, propone la propria ipotesi e non concorda con quelle avanzate dagli altri colleghi.

Eppure, gli stessi egittologi, affermano che i faraoni egizi spesso si “appropriavano” dei monumenti edificati dai precedenti sovrani, li modificavano, vi aggiungevano dettagli, li ampliavano ed infine, come diremmo noi oggi, “ci mettevano la firma”. D’altronde, questa caratteristica è comune in tutte le civiltà del mondo antico, da quelle del Mesoamerica, fra i popoli del Sud-America come ad esempio l’impero Inca, dagli stessi egizi, dai greci, i romani, le civiltà Indù ecc. ecc.. I sovrani di tutti i popoli antichi, avevano l’abitudine di ristrutturare e ingrandire i templi e i monumenti per poi impossessarsene e farli propri.

Questa cosa, potrebbe essere accaduta anche per quanto riguarda la Grande piramide?
Veramente dobbiamo credere che bastarono solamente 20 anni per completarla?

Forse, come è accaduto in moltissimi altri luoghi del mondo antico, compreso in Egitto, chi “mise la firma” alla Grande Piramide, ovvero il faraone Cheope, fu solamente colui che la ultimò, e in soli 20 anni, forse si limitò ad ampliarla o addirittura a modificare solo il rivestimento esterno.
Le abitazioni degli operai ritrovate al fianco della struttura, o la barca solare, non fanno altro che fornirci i dettagli di una parte della storia, e sicuramente alla Grande Piramide vi lavorarono gli operai di Cheope, ma questi ritrovamenti non ci dicono assolutamente nulla sull’origine dei lavori, forse iniziati in tempi molto più antichi. Le prove archeologiche di cui disponiamo riguarderebbero quindi solo la parte finale e la conclusione dei lavori sull’immenso edificio.

Ci sarebbe però, anche la scritta che riporta il nome del faraone Cheope ritrovata all’interno della piramide.
Ma siamo sicuri di volere attribuire inequivocabilmente l’intera costruzione a questo faraone perché una scritta al suo interno ne riporta il nome, una scritta che non fu nemmeno incisa, ma dipinta con vernice rossa?

A questo punto, vorrei fare un esempio, immaginate di visitare un monumento importante che però, stranamente non riporta nessuna scritta né all’esterno, né al suo interno, nessuna incisione, a quel punto decidete voi stessi di incidere il vostro nome, magari anche rischiando una multa salatissima, una denuncia o addirittura di finire in carcere per qualche giorno, purtroppo, l’indomani accade una catastrofe ambientale che coinvolge il mondo intero distruggendolo, ma ci sono dei superstiti. Bene, ora immaginatevi dopo mille, duemila anni, quando verranno riportate alla luce le rovine del monumento in cui voi decideste millenni prima di incidere il vostro nome, gli archeologi del futuro attribuirebbero probabilmente la costruzione di quel monumento a voi, che per aver inciso quel nome siete finiti anche in gatta buia per una settimana. Riconosco che il mio, è un esempio “forzato” (volutamente forzato), tanto quanto però, secondo me, è forzata la totale attribuzione della Grande Piramide a Cheope, citando come prova definitiva la scritta trovata al suo interno, è forzata come l’ipotesi che l’immensa struttura fu edificata e completata interamente da un solo faraone per un breve periodo dai 10 ai 20 anni.

Zahi Hawass, il Segretario Generale del Consiglio Superiore per le Antichità Egizie, direi quasi l’egittologo per eccellenza, ne è convinto, reputa che la Grande Piramide fu edificata da Cheope, e la scritta ritrovata all’interno di essa lo confermerebbe, eppure, di recente mi è capitato di vedere un documentario dal titolo “Una notte al Museo” (Museo Egizio del Cairo – Stagione 1 – episodio 4, in onda su History Channel) la puntata era dedicata proprio all’antico Egitto e chiaramente, come in moltissimi altri documentari che trattano questo tema, spuntò fuori ad un certo punto il “buon vecchio” Zahi Hawass, che di fronte al famoso sarcofago di Ramses II, realizzato in legno, afferma di non essere per nulla convinto che appartenga al famoso faraone, artefice di numerose ed incredibili costruzioni, anche se il  sarcofago riporta proprio il nome del suo proprietario, ovvero Ramses II. L’egittologo è sicuro di questo perché, essendo stato uno dei faraoni più grandi e potenti di tutto l’antico Egitto, Ramses II non si sarebbe mai fatto costruire un sarcofago in legno per contenere il proprio corpo una volta defunto, un faraone potente come lui, avrebbe sicuramente scelto di essere seppellito all’interno di un sarcofago molto più prezioso, magari realizzato in oro e tempestato di pietre preziose. Probabilmente Zahi Hawass ha ragione, per i motivi da lui espressi, forse le spoglia ritrovate all’interno del sarcofago non appartengono al potente faraone, anche se sul sarcofago però, c’è una scritta che riporta chiaramente il suo nome.

Se in questo caso, per l’egittologo Zahi Hawass, quella scritta risulta insignificante e non proverebbe nulla, perché questa cosa non vale anche per quanto riguarda la scritta all’interno della Grande Piramide? Perché la scritta trovata all’interno della Grande Piramide per Zahi Hawass è una prova inconfutabile, è la prova schiacciante e definitiva, mentre la scritta sul sarcofago di Ramses II non proverebbe nulla?

Ora concentriamoci proprio sulla costruzione della Grande Piramide, durante le mie ricerche, ebbi il desiderio di farmi un’idea, il più verosimile possibile del reale tempo impiegato per edificare una struttura del genere, ho pensato che per comprenderlo meglio dovevo fare un confronto con un’altra struttura simile, quindi una piramide a base quadrata, realizzata nello stesso stile e magari anche da un altro popolo, ma di cui però, al contrario di quella di Cheope, disponiamo di tutte le informazioni riguardanti le tecniche, ma soprattutto le tempistiche di costruzione.

La piramide che analizzai e che mi servì da esempio per capire meglio la possibile durata dei lavori, è la famosa piramide Cestia, situata a Roma, purtroppo l’unica informazione di cui non disponiamo è il numero degli operai che lavorò sulla struttura, sarebbe stato un dato fondamentale per approfondire meglio la mia analisi. La piramide romana, fu edificata intorno al 12 a.C. sotto il volere dell’imperatore Gaio Cestio Epulone. Quest’ultimo, dispose espressamente nel suo testamento che gli eredi innalzassero quel sepolcro piramidale in soli 330 giorni, pena la perdita totale della ricca eredità. Gli eredi a quel punto si affrettarono e chiaramente completarono l’edificio entro tali termini.

2012-07-04_Roma_Piramide_Cestia_vista_dal_cimiteroPiramide Cestia situata a Roma.

A questo punto le considerazioni sono molte.
L’impero Romano, uno degli imperi più potenti della Storia umana, protagonista indiscusso di secoli di conquiste, alla quale si attribuiscono costruzioni incredibili come il Colosseo o i maestosi acquedotti, i quali costruttori erano conosciuti in tutto il mondo antico per essere velocissimi nel realizzare le loro immense costruzioni, più di 2500 anni dopo la costruzione della Grande Piramide, in soli 330 giorni riuscirono a completare una piramide che però, rispetto a quella egiziana, è estremamente più piccola, infatti i suoi lati misurano solo 30 metri, mentre l’altezza è di 36, non c’è quindi paragone con le incredibili misure della Grande Piramide, con i suoi 230 metri per lato e i suoi 146 metri d’altezza.

Avendo a disposizione tutte le misure che riguardavano entrambi gli edifici, potetti fare dei calcoli. Decisi di calcolare quindi il volume delle due piramidi, per vedere quante volte la piramide Cestia era più piccola di quella egiziana.
Le misi a confronto e constatai incredibilmente che la piramide Cestia, risultava 238 volte più piccola della Grande piramide, quindi, sarebbero servite ben 238 piramidi Cestia per coprire l’intero volume della piramide egiziana.
Moltiplicai queste ipotetiche 238 piramidi per i 330 giorni che sarebbero serviti ai romani per costruirne sola una, poi divisi il risultato per 365 che sono invece i giorni dell’anno e il risultato fu sconcertante, se i romani avessero voluto edificare la Grande Piramide, con lo stesso numero di operai a disposizione avrebbero impiegato più o meno 215 anni. Non stiamo parlando di qualche anno in più, qualche decennio, ma di circa 195 anni in più rispetto alla durata dei soli 20 che gli egittologi attribuiscono alla costruzione della Grande piramide.

E’ chiaro che se avessero voluto realmente edificare una piramide grande quanto quella di Cheope, i romani avrebbero concentrato più sforzi e molti più operai rispetto a quelli che lavorarono alla piramide Cestia, quindi sicuramente ci avrebbero messo molto meno di 215 anni, ma un impero come quello romano, non avrebbe concentrato tutti quegli sforzi per costruire un solo edificio, anche perchè avrebbe sicuramente rischiato di far fallire tutto l’impero e probabilmente sarebbero finite anche tutte le risorse. Questo infatti è ciò che gli egittologi credono sia accaduto in Egitto dopo la costruzione delle piramidi della Piana di Giza, i faraoni di quel periodo, sarebbero stati dei perfetti “egoisti” (ma anche poco intelligenti) ed incuranti dei problemi che avrebbero causato in futuro a tutto il loro popolo. Questa chiaramente è solo un’ipotesi avanzata dagli egittologi, che per far “quadrare” i conti, a mio parere ipotizzano che dopo 20 anni di lavori e tutte quelle risorse messe a disposizione ci sarebbero state di certo delle conseguenze. Personalmente, non credo che persone intelligenti come gli antichi egizi, in grado di realizzare opere così stupefacenti, sotto la guida di un solo faraone avrebbero edificato una struttura così grande in soli 20 anni, con la totale certezza di mettere in ginocchio tutto l’impero. Come accennavo prima, in questo caso, Cheope sarebbe stato davvero molto “stupido” e per aver distrutto il proprio impero, avrebbe anche rischiato di essere odiato, maledetto e dimenticato dopo la sua morte.

Questa analisi prova che i costruttori romani, oltretutto sotto la guida di eredi al trono minacciati e spronati a completare in fretta la costruzione, dopo più di 2500 anni di Storia, con tutti i progressi dal punto di vista ingegneristico e architettonico, avrebbero completato la Grande Piramide in non meno di 215 lunghi anni, a meno che non avessero utilizzato migliaia e migliaia di operai, per poi rischiare comunque di mandare in frantumi tutto l’impero.

Ora vorrei fare un altro esempio pratico prendendo in considerazione il Colosseo, il più grande anfiteatro del mondo, in grado di contenere un numero di spettatori stimato tra 50.000 e 75.000 unità, non solo è il più importante anfiteatro romano, ma è anche il più imponente monumento della Roma antica che sia giunto fino a noi. Ebbene, la storia ufficiale ci insegna che fu edificato in soli 8 anni, infatti la sua costruzione cominciò nel 72 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano e  fu inaugurato da Tito nel 80 d.C., bisogna precisare però che i lavori, furono completati successivamente dall’Imperatore Domiziano, che ne apportò alcune modifiche, facendo realizzare le strutture sotterranee del Colosseo, sotto l’arena. Quindi la costruzione dell’intero edificò durò più di 8 anni. Ma ancora una volta, se prendiamo in considerazioni la dimensione di questo incredibile monumento analizzando le misure, ci renderemo subito conto di quanto sia realmente molto più piccolo rispetto alla Grande Piramide. Qualcuno di voi penserà subito che i due tipi di monumento non si possono mettere a confronto perchè molto differenti, sia per stile che per forma, la Grande Piramide in effetti è molto meno elaborata rispetto al Colosseo, ma quanti blocchi di pietra in più hanno dovuto trasportare, intagliare e impilare gli uni sugli altri gli egiziani per completare il loro edificio? E non ci dimentichiamo del complesso sistema di canali e tunnel che gli egiziani crearono all’interno della Grande Piramide. Ora, per renderci conto di quanto quest’ultima sia molto più imponente, prendiamo solo la superficie del Colosseo che misura 3.357 m2, mentre la superficie della Grande Piramide misura 53077 m2, ebbene facendo un calcolo banale si comprende subito che la Grande Piramide ha una superficie circa 15 volte maggiore rispetto al Colosseo, non 3 o 4 volte più grande, ma ben 15. E l’altezza? Il Colosseo è alto 48,5 m, e la Grande Piramide è alta 146,6 m, quindi la Piramide di Cheope è decisamente molto più grande del più imponente monumento edificato dai romani, ma secondo la storia ufficiale, la Grande Piramide fu edificata comunque in soli 10/20 anni.

Ora, tornando al confronto fra la costruzione della Grande Piramide e quella della Piramide Cestia, le domande che mi sorgono spontanee sono due: Come fecero gli egiziani ad edificare in soli 20 anni una piramide che 2500 anni più tardi, uno degli imperi più potenti della storia non sarebbe stato sicuramente in grado di completare in quel breve periodo? Quanti operai, quante risorse, quando denaro, e soprattutto di che tecnologie disponevano gli egiziani per completarla in così poco tempo?

Non credo che un faraone come Cheope, sia stato così ingenuo e crudele da mettersi contro tutto l’Egitto, non preoccupandosi minimamente delle conseguenze che avrebbe causato al proprio popolo dopo la sua morte. Se così fosse, allora secondo me, di un faraone come lui non ci si dovrebbe di certo fidare, anzi, sarebbe uno dei  personaggi meno credibili della Storia, ma come suggerivo in precedenza, credo che in soli 20 anni, probabilmente non fece altro che appropriarsi di una struttura già esistente, molto più antica, la modificò, la completò e “ci mise la firma”.

Link:

La piramide di Cheope

La piramide Cestia

Colosseo

Zahi Hawass

La barca solare di Cheope

 

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