2/9: CONTATTI FRA LE CULTURE PRECOLOMBIANE DELL’AMERICA E I POPOLI DI TUTTO IL MONDO ANTICO – BARBA, BAFFI E PIZZETTO NELL’ARTE PRECOLOMBIANA DEL MESOAMERICA

BARBA, BAFFI E PIZZETTO NELL’ARTE PRECOLOMBIANA DEL MESOAMERICA

Come tutti sappiamo, i popoli nativi delle Americhe, quindi gli Incas del Sud-America, le culture del Mesoamerica e le tribù del Nord-America come ad esempio gli indiani Hopi, erano glabri, ovvero privi di barba o baffi. Ancora oggi se vi capita di fare un viaggio in questi luoghi o di guardare anche solo un documentario che riguarda proprio i popoli nativi dell’America, constaterete da voi che tutti gli individui sono privi di peli in volto. Per fare un semplice esempio, anche la pagina di wikipedia relativa ai nativi Americani (link) parla chiaro, “La maggior parte dei nativi presenta caratteristiche somatiche affini alle popolazioni asiatiche: occhi allungati, zigomi sporgenti, con in più la quasi assenza di barba e capelli perlopiù scuri e lisci”. E’ vero, ci sono alcuni turisti che dopo aver visitato ad esempio i villaggi dei discendenti degli indiani Hopi negli Stati Uniti , affermano di aver incontrato persone con della peluria in volto, con poca barba o pochi baffi, ma questi sembrerebbero casi rari, soprattutto sarebbe davvero strano ritrovare questo dettaglio rappresentato di frequente nell’arte dei popoli del centro-America, nelle loro sculture, nei bassorilievi o nei dipinti. Oltretutto, sarebbe ancor più strano ritrovare rappresentati barba, baffi e pizzetto, in alcuni casi molto folti e ben descritti, su personaggi dai tratti somatici completamente differenti gli uni dagli altri.

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Partiamo con questa foto, che ho scattato io personalmente all’interno del museo di Palenque. Nel bassorilievo in questione (prima foto a sinistra), si vede un sovrano, privo di barba e baffi, che siede sulle spalle di due personaggi che invece portano tanto di baffi e pizzetto. Questo dettaglio lo si vede meglio nella foto centrale, che ritrae il volto dell’individuo rappresentato in basso a sinistra sotto il sovrano, sul suo volto si possono notare addirittura i cosidetti baffi a “mosca”. Link utili: Museo di PalenquePalenque ruinas

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Questo è un altro bassorilievo che ho visto e fotografato all’interno del museo di Palenque, dove vi si trovano molti reperti scoperti nel corso degli scavi eseguiti nelle rovine, maschere, statuette, sculture, bassorilievi e la ricostruzione della famosa tomba di Pakal il grande, il più celebre re di Palenque, nonchè uno dei personaggi più misteriosi dell’intera cultura maya. Rispetto alla foto precedente si notano meno, ma anche quest’individuo porta dei folti baffi.

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La statua che vedete qui sopra, si trova nel sito archeologico maya chiamato Kabah, situato nello Yucatan. Essa è stata scolpita nella facciata occidentale del monumento conosciuto con il nome di Codz Poop, e rappresenta un uomo muscoloso, probabilmente un sovrano, con le braccia protese in avanti, con un ricco copricapo arabescato, e come potete vedere, questo personaggio porta dei baffi ben definiti. Sulla parte sinistra del volto (lo si può vedere meglio nella foto a destra), l’individuo ha anche delle scarficazioni, ovvero dei motivi decorativi realizzati incidendo la pelle e creando cicatrici (una pratica probabilmente appresa da qualche popolo proveniente da lontano, più avanti nei prossimi articoli proveremo a dare una risposta anche a questo quesito) ma queste non sono da confondere con i baffi che potete notare chiaramente in tutte le foto, che rispetto alle stesse scarficazioni sono stati scolpiti più evidenti e molto più pronunciati. A mio parere, quelli descritti sono proprio dei baffi, ma soprattutto, i lineamenti e i tratti somatici di questo personaggio, risultano essere già molto differenti dai volti che abbiamo visto in precedenza.  Link utili: Kabah / Mexico Archeology Kabah

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Questa, è una statuetta risalente all’epoca classica maya realizzata in legno del genere cordia, conosciuto localmente come bocote, ed oggi è conservata al Metropolitan Museum di New York. Diversi ricercatori sostengono che si tratti della rappresentazione di un nano di corte, e che in origine probabilmente tenesse in mano uno specchio realizzato in pirite. Esistono altre statuette e scene dipinte che raffigurano nani di corte in possesso di specchi. Ma il dettaglio chiaramente più strano, lo potete notare sul suo volto, dove sono presenti infatti dei baffi lunghi e molto folti, che sicuramente un abitante del Mesoamerica non avrebbe mai pututo avere. Anche in questo caso, i lineamenti di questa figura si differenziano molto da quelli che caratterizzano le statuette appena visionate, e non ricordano di certo il volto di un nativo delle Americhe. Link utile: Metmuseum – Art Collection

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Analizziamo ora l’aspetto di questo individuo. La statuetta è stata rinvenuta in Guatemala e risale al periodo Medio pre-classico dei maya (1000-400 a.C.). Appoggiato sulla spalla di questa figura si può vedere un cucciolo di giaguaro, ma la cosa più insolita è la lunga barba e i baffi. Sono certo che chiunque osservi questa statuetta, potrebbe affermare con totale serenità, che il personaggio in questione apparterrebbe sicuramente più al mondo asiatico piuttosto che alle culture sorte nel Mesoamerica. Link utile: Figurine Maya

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Questa è la famosa statua conosciuta come “Il Lottatore”, realizzata dal popolo degli olmechi, ovvero la prima civiltà sorta nel Mesoamerica, considerata da molti la madre di tutte le culture mesoamericane che sorsero successivamente. La storia degli olmechi è avvolta nel mistero, si conosce poco di questa antica civiltà, ma le opere che realizzò e che sono arrivate fino a noi oggi, a mio parere ci danno importantissimi indizi per comprendere meglio quale siano state le loro influenze, e che tipologie di individui vivessero il quelle terre a quel tempo. Secondo la storia tradizionale, la cultura olmeca fiorì intorno al 1400 a.C. e la sua influenza fu molto ampia, infatti le sue opere d’arte sono state trovate anche a El Salvador.  Ma ora andiamo ad analizzare il volto del misterioso personaggio scolpito da questo antico popolo, con i sui lunghi baffi e il pizzetto. Da dove proveniva questo personaggio? Sicuramente questi tratti somatici sono più tipici di un asiatico, mi ricorda più una specie di monaco tibetano o un maestro di arti martziali cinesi che si può ritrovare nei film di Bruce Lee, scherzi a parte, sicuramente questo personaggio non appartiene alle culture mesoamericane. Alcuni risponderebbero semplicemente che, essendo stato provato che queste culture discenderebbero da popoli nomadi originari della Mongolia che durante l’ultima glaciazione sfruttarono il congelamento dello stretto di Bering (fra l’attuale Alaska e la Russia) e lo utilizzarono come “ponte naturale”, non sarebbe strano ritrovare individui con i tratti somatici tipici di un asiatico. Ma secondo la storia ufficiale è anche vero che dopo lo scioglimento dei ghiacciai, avvenuto all’incirca nell’11000 a.C. non vi furono più migrazioni da parte di questi popoli, e che prima della scoperta delle Americhe da parte di Colombo non vi furono contatti con popoli stranieri, ma allora chi erano invece i maya, un popolo sorto appena successivamente alla cultura olmeca, i cui individui venivano rappresentati con lineamenti completamente diversi da quelli di questo “Lottatore”? E perchè, come andremo ad analizzare qui di seguito e nei prossimi articoli, nello stesso momento storico e nella stessa cultura (quella olmeca), ritroviamo individui chiaramente molto differenti gli uni dagli altri? Link utile: Olmec

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Questo è un bassorilievo olmeco ritrovato in Messico nelle rovine di La Venta, e rappresenta un uomo barbuto dall’aspetto caucasico che indossa un turbante e porta con sè un gagliardetto. Sembra più simile ad un personaggio originario del mediterraneo pittosto che un messicano. Anche il tipo di calzature che indossa, sembrerebbero tipiche di civiltà mediterranee come ad esempio i fenici, gli ittiti o gli etruschi. Di certo le sue caratteristiche sono insolite per individuo nativo del Centro-America. Scolpiti davanti a lui, ci sono tre glifi della scrittura olmeca, sarebbe davvero molto interessante capire cosa dicano ma purtroppo, nessuno è mai riuscito decifrali.

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Nella foto qui sopra, potete vedere un stele, sempre realizzata dagli olmechi che è stata ritrovata nella zona di Alvarado ed ora viene conservata nel Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico. Come nel bassorilievo precedente, il personaggio rappresentato, che porta rigorosamente una barba, sembrerebbe essere più un individuo proveniente dal Mediterraneo.

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Questo bassorilievo è stato ritrovato nel sito zapoteco conosciuto con il nome di Monte Alban, situato nello stato messicano di Oaxaca. In queste rovine si possono osservare alcuni bassorilievi che raffigurano uomini barbuti e in alcuni casi anche probabili negroidi, tutti rappresentati accovacciati. Alcuni ricercatori, osservando queste figure, che sembrerebbero essere sofferenti, hanno avanzato l’ipotesi che essi rappresenterebbero dei prigionieri. Quindi uomini barbuti e negroidi, avrebbero non solo vissuto insieme ai nativi del Centro-America, ma forse si sarebbero alleati, avrebbero combattuto e sarebbero stati sconfitti dalla civiltà di Monte Alban. Link utili: Monte Alban / Oaxaca Monte Alban Danzantes

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Nel sito archeologico maya più importante dell’Honduras chiamato Copàn, che a mio parere è anche una delle più enigmatiche città costruite da questa cultura, si trovano diverse stele, ben scolpite e ricche di dettagli. Questa in particolare è stata catalogata come Sstele D, e il sovrano raffigurato porta un lungo pizzetto, ben in vista e molto curato. Questo potrebbe dimostrare che alcuni di quelli che noi reputiamo essere sovrani maya, probabilmente provenivano da parti del mondo dove mettere in mostra la peluria sul volto, e dargli molta importanza (come nel caso di questa stele), al contrario delle culture mesoamericane, era un uso comune. Link utili: Copan Stela D / Honduras Stele / Copan ruinas

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Questo vaso proviene da un piccolo sito maya chiamato Chama, situato su un altopiano nella valle del fiume Chixoy, nel dipartimento di Alta Verapaz, in Guatemala. Qui sono stati ritrovati molti vasi cilindrici, in cui spesso sono rappresentati cortigiani, guerrieri, divinità e scene mitologiche. In questo vaso, è raffigurato ciò che è stato interpretato come un “incontro con un essere soprannaturale“, ma secondo me, potrebbe raffigurare semplicemente un sacerdote, lo si può intuire dal fatto che tiene in mano uno scettro e indossa un mantello fatto di pelle di giaguaro, infatti è risaputo che i sacerdoti maya durante le cerimonie e i riti indossavano proprio vestiti di pelli di giaguaro, o di altri animali per assumerne le capacità. Ora, chiunque sia il personaggio raffigurato su questo recipiente cilindrico, resta il fatto che ancora una volta ritroviamo una figura che sul volto porta una folta barba e pizzetto. Il colore della pelle di questo individuo è nera, questo si spiegherebbe con il fatto che i guerrieri maya, e forse, come in questo caso anche i sacerdoti, a volte si dipingevano la pelle di colore nero, ma nel prossimo articolo, approfondiremo meglio questa questione, e andremo a vedere se in passato i Maya, entrarono in contatto con culture negroidi. Link utili: Chama Maya / Religione Maya

Chi erano tutti questi uomini barbuti? Da dove provenivano? Perchè i loro lineamenti risultano essere tutti differenti gli uni dagli altri? Quante “razze”approdarono e si incontrarono nel Mesoamerica?

Ancora molti sarebbero gli esempi di barba, baffi e pizzetto rappresentati nelle opere d’arte di questi popoli, ma in questo articolo ho voluto inserire quelli che dal mio punto di vista risultano essere più significativi ed interessanti da analizzare. Se l’argomento vi dovesse interessare, potrete scrutare da voi molti siti o libri che parlano delle civiltà del Mesoamerica e ritroverete di frequente questa insolita caratteristica nelle opere d’arte realizzate da queste affascinanti culture.

*Il discorso dei “Contatti fra le culture precolombiane dell’America e i popoli di tutto il mondo antico”, lo troverete esposto nei diversi articoli suddivisi per tema linkati qui di seguito. Buona lettura!

– 1/9: Introduzione

– 3/9: Il contatto con i popoli negroidi

– 4/9: Antichi egizi nel Mesoamerica

– 5/9: Asiatici in Mesoamerica

– 6/9: I romani arrivarono in America?

– 7/9: Il contatto con i popoli della Mesopotamia

– 8/9: Gli antichi egizi hanno visitato il sud America?

– 9/9: Altri indizi/prove del contatto con stranieri

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