LE GRANDI OPERE DEGLI IMPERI PRECOLOMBIANI DEL MESOAMERICA

CATEGORIA: AMERICA PRECOLOMBIANA / ANTICHI SITI ARCHEOLOGICI

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COPÀN

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Copán, è probabilmente il sito archeologico più noto dell’Honduras, situato sulle sponde dell’omonimo fiume, non lontano dal confine con il Guatemala. Proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, Copán si è probabilmente sviluppata nel corso di 2 millenni, in tre fasi principali che vanno dal Periodo Preclassico finale al Periodo Postclassico iniziale. L’antica città è stata scoperta da Diego Garcia de Palacio nel 1570, ma non suscitò l’interesse di nessun altro archeologo fino al 1839, quando l’esploratore statunitense John Lloyd Stephens, fece conoscere la civiltà maya al resto del mondo grazie alle sue numerose ricerche e le sue scoperte. A Copán si trovano splendidi templi e imponenti piazze che fanno di quest’antica città, uno dei siti archeologici più particolari dell’intero mondo maya. Un’altra caratteristica di Copán è la lunga rete di tunnel che si estende sotto la città in cui sono state scoperte testimonianze di un’epoca precedente a quella maya. In questo centro si sviluppò uno stile scultoreo molto differente dal resto della tradizione, qui si possono osservare alcune delle sculture più famose ed importanti del Periodo Classico maya. Fra le stele di Copan ce n’è una, la Stele B, che ha suscitato l’interesse di molti ricercatori. *Di questo particolare manufatto, ne abbiamo già parlato in quest’articolo (link). Link utili: Copan

TIKAL

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Tikal, oggi popolare meta turistica, si trova in Guatemala, a circa 30 chilometri di distanza dalle città di Flores e Sant’Elena. Io stesso ho visitato queste splendide rovine, che sono immerse nella foresta pluviale e attualmente fanno parte del Parco nazionale di Tikal. E’ la più estesa delle antiche città della civiltà maya, è conosciuta soprattutto per i suoi straordinari templi a forma piramidale, sicuramente fra i più belli di tutto il mondo Maya. Sono imponenti, slanciati verso il cielo e hanno strane “creste” sulla loro sommità. I più grandi sono il Tempio 5, alto 58 metri e il Tempio 4, che ha un’altezza di 64 metri, oggi i turisti hanno la possibilità di raggiungere la parte superiore di quest’edificio, grazie ad una scala costruita appositamente sul suo fianco. Secondo i ricercatori, nel massimo splendore di Tikal, si contavano circa 200 templi, tutti edificati durante il periodo classico, ad eccezione di quelli che risalgono al periodo pre-classico situati in una zona del sito chiamata Mundo Perdido. Come in molte altre città maya, anche a Tikal quando ci si trova ai piedi dei templi e si battono le mani, si sente di risposta un suono simile al canto del quetzal, uccello sacro ai maya. Molto probabilmnete, quegli antichi architetti, prima di progettare i loro incredibili templi, sapevano che una volta completato, l’edificio avrebbe prodotto proprio quel suono se stimolato dagli applausi del popolo. Link utili: Tikal / Historymuseum

CHICHÈN  ITZÀ

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Occupato dalla civiltà maya dal VI all’XI secolo, l’incredibile complesso di Chichén Itzá, oggi è una delle mete più frequentate dai turisti in viaggio nella penisola dello Yucatan, in Messico. Fu uno dei più importanti complessi edificati dal popolo maya nonchè una delle città più influenti della regione. I maya qui costruirono molti edifici ed ognuno di essi ha uno stile architettonico differente dall’altro. Chichén Itzá è famosa soprattutto per il magnifico edificio noto come El Castillo, ovvero la piramide di Kukulcan, un maestoso monumento a forma piramidale edificato proprio nel centro del sito archeologico. Questo tempio era dedicato al culto del dio Kukulkan, anche noto come “dio-Serpente Piumato”, una divinità analoga a quella azteca conosciuta come Quetzalcoatl. El Castillo ha l’aspetto di una tipica piramide a gradoni, su ciascuno dei quattro lati sono state costruite delle scalinate e sulla balaustra di quella posizionata nella parte nord, i maya hanno scolpito dei serpenti piumati, che partono dalla sommità e arrivano fino alla base dell’edificio, dove troviamo le teste del serpente piumato. Incredibilmente, durante gli equinozi primaverili e d’autunno, al passaggio del sole sopra l’edificio si vengono a creare strani giochi di ombre che producono l’illusione di un serpente piumato che striscia lungo tutta la scalinata della piramide. *La descrizione della piramide di Kukulkan è stata inserita anche in quest’articolo (link), dove analizzo interessanti parallelismi fra l’arte maya e quella asiatica, dategli un’occhiata. Link utili: Chichen

UXMAL

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Sempre in Messico, nella penisola dello Yucatan, sorge un altro importante sito archeologico edificato dal popolo Maya, il suo nome è Uxmal, che nell’antica lingua Maya significa “Tre volte ricostruita”. Secondo la storia ufficiale fu fondata intorno al VI secolo d.C., divenendo in seguito il principale centro cerimoniale della civiltà Puuc. Uxmal venne riscoperta solo nel XIX secolo e la prima grossa evidenza che si riscontra nel sito archeologico, è la forma davvero singolare della “Piramide dell’Indovino”, che risulta essere completamente differente da tutti gli altri templi piramidali eretti dal popolo maya. Se si osservano tutte le differenze stilistiche dei siti e le moltissime differenze architettoniche riscontrabili anche negli stessi complessi maya, compreso in quello di Uxmal, si ha la netta sensazione che in un lontano passato i maya siano venuti in contatto con altre culture straniere, che ne influenzarono sia l’arte che l’architettura. Durante il mio viaggio in Messico, ho avuto il piacere di visitare quest’antico e splendido complesso di monumenti e palazzi, che per la loro disposizione, come in tutte le altre città maya, furono presi in considerazione alcuni fenomeni astronomici, come ad esempio il sorgere di Venere. La città di Uxmal, vide il proprio declino intorno al 900 d.C. e fu misteriosamente abbandonata, probabilmente per l’estrema siccità o forse per la crescente influenza tolteca. *In quest’articolo (link), analizzo un interessante analogia fra le antiche statue egizie e quelle che in passato erano poste sulla sommità della Piramide dell’Indovino. Link utili: Uxmal / Mundomaya

CALAKMUL

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I maya edificarono un numero incredibile di città, oggi rovine strepitose immerse nel cuore della giungla o in luoghi colmi di mistero, come il sito archeologico conosciuto come Calakmul. Queste antiche rovine si trovano in Messico, nello stato del Campeche, l’intero insediamento copre un’area molto vasta di 70 km quadrati, e comprende circa 6000 strutture, questo numero così alto di costruzioni fanno di Calakmul una delle più grandi città edificate dalla civiltà maya. Inizialmente, si riteneva che a regnare su questa immensa città ci fosse stata un’unica dinastia, rappresentata dal simbolo del Glifo Emblema. Questo simbolo, era già noto a molti ricercatori,  ma prima che quest’immensa metropoli non arrivò all’attenzione degli accademici nessuno sapeva ancora a quale città maya associarlo, le ricerche nel sito hanno poi confermato che a Calakmul regnò una potente dinastia  il cui simbolo era proprio il Glifo Emblema. Dopo tanti anni di studi archeologici, sappiamo che nel suo massimo splendore (300 a.C. – 250 a.C.) Calakmul fu probabilmente occupata da circa 50.000 persone e che non fu governata unicamente dalla dinastia del Glifo Emblema, infatti questa regnò sulla metropoli per un periodo di soli 100 anni, dal 636 d.C. al 736 d.C.. Ad oggi, sono ancora tanti i misteri che avvolgono queste splendide rovine. Link utili: Calakmul

PALENQUE

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Palenque si trova in Messico, nello stato del Chiapas ed è uno dei più affascinanti e misteriosi siti archeologici costruiti dalla civiltà maya. Prima della scoperta della tomba di re Pakal all’interno del Tempio delle Iscrizioni (il più imponente edificio di Palenque) da parte del famoso archeologo Alberto Ruz Lhuiller, si credeva che le piramidi maya avessero esclusivamente funzioni cerimoniali e di meditazione, e che quindi differivano completamente da quelle edificate oltreoceano dagli antichi egizi, che erano delle vere e proprie tombe, ma anche a Palenque si scoprì che una piramide fungeva da tomba reale, proprio come le famose piramidi costruite in egitto. L’incredibile scoperta richiamò l’attenzione di alcuni ricercatori i quali avanzarono l’ipotesi di un contatto fra i maya e altri popoli, tra cui gli antichi egizi. In effetti, osservando i vari edifici situati a Palenque, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti al frutto di un insieme di culture differenti, abbiamo il Tempio delle Iscrizioni, simile per aspetto e funzione alle piramidi egiziane, mentre la struttura conosciuta come il Palazzo, edificata sopra un’antichissima piattaforma rialzata di cui ancora oggi si sa poco o nulla, sembra sia stato edificato sotto influenze orientali, questo lo si può notare anche osservando i bassorilievi in stile indù all’interno dei suoi cortili. *Ho visitato queste rovine, e mi è già capitato di parlare proprio di alcuni misteri di Palenque in diversi articoli di cui vi lascio i link (linklink linklink), buona lettura. Link utile: Palenque

MONTE ALBAN

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Nello stato di Oaxaca, in Messico, un’altra misteriosa civiltà, quella zapoteca, edificò una delle prime importanti città che sorsero in Mesoamerica, l’antica città di Monte Alban, nome che le diedero in seguito gli avventurieri spagnoli. Secondo i ricercatori fu fondata attorno al 550 a.C. ed ebbe un importante ruolo come centro culturale, religioso, politico ed economico della civiltà zapoteca, ruolo che ricoprì per quasi un millennio. La caratteristica principale di questo sontuoso sito archeologico è la sua collocazione, infatti i costruttori zapotechi, prima di edificare l’intero sito, compirono una grande impresa ingegneristica, furono in grado di livellare o e spianara completamente la cima di una montagna creando  così un’immensa piattaforma artificiale sulla quale successivamente innalzarono l’intera città con i suoi splendidi palazzi. E’ davvero incredibile che un popolo antico come quello degli zapotechi riuscì a superare questa difficile prova, completando un’opera piena di fascino e imponente come l’antica città di Monte Albán che durante il suo massimo apogeo venne sottomessa all’influenza di Teotihuacan, finendo così in declino verso la fine dell’800 d.C.. Successivamente la città venne abbandonata dal popolo zapoteco, ma in seguito fu riqualificata e ripopolata dalla cultura Mixteca che ne assunse il pieno controllo. *In questi due articoli (linklink), oltre che aver analizzato diverse analogie fra i popoli del Mesoamerica e quelli del resto del mondo antico, ho parlato anche di alcuni interessanti manufatti ritrovati a Monte Alban. Link utili: Monte Alban

CHOLULA

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Quando si parla di piramidi, in molti tendono subito a pensare a quelle più famose erette dagli antichi egizi, in realtà, solo le piramidi rinvenute nel Mesoamerica, sono tante quanto tutte le altre piramidi edificate nel resto del mondo. Forse non tutti sanno che a Cholula, vicino a Puebla, in Messico, si trova la più grande piramide del mondo, i cui lati misurano 500 metri, mentre l’altezza è di 64 metri. La gigantesca piramide di Cholula, oggi è considerata la struttura più grande mai costruita dall’uomo. Nell’antica lingua nahuatl, Cholula significa “Montagna fatta dall’uomo”. Fu edificata in un periodo che va dal III secolo a.C fino al IX secolo d.C., l’enorme struttura fu quindi costruita e ampliata almeno quattro volte nel corso della sua storia, ma ad oggi, gli scavi eseguiti sulla struttura hanno portato alla luce solo un quarto dell’edificio. Quando si visita il sito, sembra di osservare una collina ricoperta di vegetazione, sulla cui sommità, dove in passato si ergeva il tempio originale distrutto dagli spagnoli, oggi troviamo una chiesa cattolica risalente al 1594. Nel libro “Impronte degli Dei”, l’autore e ricercatore Graham Hancock, afferma che l’antico racconto sulla costruzione di Cholula, (che egli stesso chiama “lo ziggurat”) avrebbe molte analogie con il racconto biblico della costruzione della Torre di Babele. Link utili: Cholula Puebla

EL TAJIN

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Nell’antica lingua Totonac, Tajin significa “città del tuono”, i ricercatori ritengono che questo nome fosse associato probabilmente al dio del tuono, della pioggia e dei fulmini. Quest’antica, e splendida città, conosciuta come “El Tajin”, è situata in Messico, nel nord dello stato di Veracruz a Poza Rica de Hidalgo, ed è un sito archeologico ricco di fascino e mistero, nonchè uno dei più grandi insediamenti dell’età classica del Mesoamerica occidentale. Osservando il sito, si possono riscontrare due stili architettonici differenti, infatti la Tajín dell’età classica, mostra influenze portate dalla cultura di Teotihuacan, mentre nella parte relativa all’età post-classica si riscontrano influenze tolteche. La costruzione più famosa del sito è la piramide delle Nicchie, se comparata ad altre piramidi mesoamericane, l’architettura ornamentata di quest’edificio è davvero particolare, le sue terrazze infatti sono realizzate di pietra intagliata, su tutte le facciate si possono osservare un totale di 365 nicchie, mentre nel lato orientale della piramide è presente una scala cantrale. Personalmente, analizzando lo stile di questo edificio, con tutte quelle nicchie intagliate nella pietra, mi viene in mente (a grandi linee) un’altra piramide a gradoni che ho avuto io stesso il piacere di visitare sull’isola di Giava, in indonesia, ovvero il tempio di Borobuodur. Nelle cinque piattaforme che compongono questo magnifico edificio, si trovano infatti numerose nicchie contenenti statue del Buddha, poste in fila nella parte esterna della balaustre. Date un’occhiata a questa foto (link). Link utili: El Tajin

TEOTIHUACAN

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Conosciuto per le sue imponenti piramidi e le pregevoli architetture, Teotihuacan è uno dei maggiori siti archeologici mesoamericani, ed è situato nella valle del Messico a circa 40 chilometri dalla moderna Città del Messico. In generale, si sa poco delle origini del sito, gli archeologi non sanno a chi associare la costruzione di queste splendidi strutture, soprattutto delle piramidi più grandi, ma alcune prove archeologiche rinvenute fra queste rovuine, fanno pensare che la sua origine sia molto antica, sicuramente più di quanto ci dice la storia ufficiale. Nel corso degli anni fu messa, la piramide più grande del sito, ovvero quella del Sole, fu messa a confronto con la Grande Piramide di Cheope, dato che i lati di queste strutture hanno “a grandi linee” la stessa lunghezza, mentre l’altezza della piramide messicana, è più o meno la metà di quella egiziana. Inoltre i tre monumenti più importanti di Teotihuacan, rispettano la stessa posizione delle tre piramidi di Giza. Dal mio punto di vista, questo potrebbe essere un interessante indizio, che si andrebbe ad aggiungere ai moltissimi altri indizi raccolti, e che sto trattando in un una serie di articoli che riguardano “I contatti fra le culture precolombiane dell’america e i popoli di tutto il mondo antico”, ecco il (link). Recentemente alcuni archeologi hanno fatto un’interessantissima scoperta a Teotihuacan, di questo ne ho parlato più o meno alla fine di quest’articolo (link). Link utili: Teotihuacan

TOLLAN

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Nel suo massimo splendore, la città di Teotihuacan, aveva un secondo nome, e veniva chiamata anche Tollan. Questo nome venne in seguito assegnato alla capitale di un importante impero precolombiano, quello tolteco, proprio in memoria della passata grandezza di Teotihuacan. Tollan si trova in Messico, dove oggi sorge la moderna città di Tula de Allende. In lingua Nahuatl, Tollan significa “luogo delle canne”, termine riferito ai canneti, oppure in senso figurato, “luogo in cui le persone sono fitte come steli d’erba”. Nei racconti aztechi del tempo dell’arrivo dei conquistadores, Teotihuacan e la capitale tolteca Tollan vengono talvolta confuse. Numerose altre città precolombiane, oltre a Teotihuacan e la capitale dei toltechi, furono chiamate “Tollan”. Cholula, per esempio, veniva talvolta chiamata “Tollan Cholula”, e anche la capitale azteca di Tenochtitlán era detta “Tollan”. Curiosamente, anche i maya chiamarono alcune loro città con nomi aventi lo stesso significato. Una delle particolarità più interessanti che si possono riscontrare in queste rovine, sono i Guerrieri Toltechi rappresentati nelle famose e magnifiche statue degli Atlanti, poste sulla sommità della piramide. In giro per il web, o in diversi libri di “archeologia alternativa”, come ad esempio “Gli Dei dalle lacrime d’oro” di Zecharia Sitchin, si possono trovare svariate curiosità proprio su queste enigmatiche statue, vi consiglio vivamente una ricerca. Link utili: Tollan / Bibliotecapleyades – Sitchin

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